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Recensioni Novità Butcher - Welcome To The Night
 

Butcher - Welcome To The Night Butcher - Welcome To The Night

Butcher - Welcome To The Night

info

Titolo
Welcome To The Night
Anno
Durata
57 minuti
Nazionalità
Formazione
Lil Tang - vocals, keyboards, percussion
StoneAge - bass, vocals
Joel Meyers - guitars
Gary Sheehan - drums
Tracklist
1. The Dark
2. King Of The Hill (Coven)
3. Battleaxe (Coven)
4. Shockwave
5. Silence
6. Wreck 'N' Ball
7. Halloween
8. Gates Of Hell
9. Your Own Enemy
10. Days Of Troy
11. Welcome To The Night
12. Sunrise
Voto
7,5
Scritta da
Psychotron

Fans dei leggendari Hellion di Ann Boleyn, e degli altrettanto - per me - leggendari Benedictum di Veronica Freeman, fermi un attimo, lasciate perdere quello che stavate facendo, posate gli attrezzi da lavoro, arrestate il motore della macchina, rimandate a più tardi la doccia, rimettete in frigo la pizza surgelata, e dedicatemi tutta la vostra attenzione. E' in uscita il nuovo album dei Butcher, 15 anni dopo la pubblicazione del debut "Iron Tiger". La storia della band è lunghissima e travagliata, piena di cambi di line-up, gravi patologie e financo defezioni per colpa del Tristo Mietitore, scioglimenti e reunion, cambi di monicker (Coven, poi Storm, poi Butcher), trasferimenti logistici, songs scritte lustri e lustri addietro e recuperate solo con "Welcome To The Night". Anche per questo il combo americano è in realtà già al lavoro su un nuovo album di inediti, mentre la label transalpina Inferno Records si sta occupando di promuovere una release uscita grazie a un qualche miracoloso intervento della Provvidenza, tante e tali sono state le sfighe che hanno accompagnato i Butcher sin dall'alba della loro esistenza nel music biz. E tuttavia determinazione e tenacia messe in campo dalla band e dalla etichetta discografica sono da guardare con stima e ammirazione, poiché "Welcome To The Night" è un signor album di metallo old school, nella vena dei più grintosi metal acts d'oltreoceano, dai Metal Church ai Riot, dai Reverend agli Hellion, passando per l'Europa degli Accept, dei Judas Priest, degli Warlock e della nwobhm ("Wreck 'n' Ball" tradisce influenze chiaramente Venomiane, come un po' tutte le songs che vedono StoneAge protagonista alle vocals). "Welcome To The Night" risente di questa gestazione a corrente alternata, rivelandosi una sorta di patchwork di songs, intervallate soprattutto nella prima parte da finti annunci radiofonici, bollettini straordinari, sirene d'allarme e quant'altro (in modo ossessivo). Badando al sodo, le canzoni sono molto interessanti, un concentrato di sano metal come si deve, con chitarre grasse e roboanti, linee melodiche vincenti e chorus che si fanno ricantare a pieni polmoni, tra un headbanging e l'altro. Curiosa la figura della singer, tale Lil Tang, che di "Lil" ha solo il nome d'arte; non mi è ben chiaro come siano da catalogarsi le vocals femminili del disco, poiché sembra palese che le timbriche che si alternano siano differenti, perlomeno due, una più in chiave Leather Leone/Doro Pesch, una più aggrazziata e squillante (pure quelle maschili sembrano varie però .... mah!?).
Un piacevolissimo salto a ritroso nel tempo, qui gli anni '80 scorrono impetuosi e indomabili, e sono certo che un accanito fan degli Hellion (come il sottoscritto) sentirà un pugno allo stomaco al cospetto di "Welcome To The Night".

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