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Recensioni Novità Helloween - 7 Sinners
 

Helloween - 7 Sinners Helloween - 7 Sinners

Helloween - 7 Sinners

info

Titolo
7 Sinners
Etichetta
Anno
Durata
60 minuti
Nazionalità
Formazione
Michael Weikath - Guitars
Markus Großkopf - Bass
Andi Deris - Vocals
Sascha Gerstner - Guitars
Dani Löble - Drums
Tracklist
1. Where The Sinners Go
2. Are You Metal?
3. Who is Mr. Madman?
4. Raise The Noise
5. World Of Fantasy
6. Long Live The King
7. The Smile Of The Sun
8. You Stupid Mankind
9. If A Mountain Could Talk
10. The Sage, The Fool, The Sinner
11. My Sacrifice
12. Not Yet Today
13. Far In The Future
Voto
7
Scritta da
Elio F

A parere del sottoscritto, l’ultimo album davvero di buon livello pubblicato dagli Helloween è “The Dark Ride”: i dischi che sono seguiti, infatti, sono risultati alquanto mediocri o tali al massimo da raggiungere una risicata sufficienza. Peraltro, proprio “The Dark Ride”, disco caratterizzato da un sound tendenzialmente più pesante ed oscuro rispetto alle solite sonorità tipicamente helloweeniane, era stato causa di forti dissidi tra i membri della band, con la conseguente uscita di Grapow e Kusch dal gruppo. Potrebbe sembrare strano, dunque, ma la sensazione è che ora, dopo una serie di flop, la band con “7 Sinners” (disco registrato con accordatura del “la” a 432 Hz anziché 440), vada in qualche misura ad accostarsi nuovamente a quelle sonorità e, guarda caso, per una strana coincidenza, l’album sembra anche possedere qualche numero in più rispetto alle recenti uscite. Certo, dopo aver ascoltato l’ottima opener “Where The Sinners Go”, per la verità, un brano improponibile come “Are You Metal?” (per il quale peraltro è stato pure realizzato un videoclip), non lascia proprio ben sperare e comincia subito ad affiorare il timore di trovarsi in presenza di una nuova delusione. Tuttavia, va un po’ meglio con le successive “Who Is Mr. Madman?” e “Raise The Noise”: in particolare, quest’ultimo, è un brano veloce, con un bel bridge ed un inaspettato assolo di flauto. Ben riuscito “World Of Fantasy”, tra gli highlights del disco, con un splendido ritornello, come pure non è niente male neanche il successivo “Long Live The king”, tra i più potenti dell’album. “The Smile Of The Sun” è invece una power-ballad con una forte presenza di tastiere ed orchestrazioni; le tastiere sono ben presenti anche su “You Stupid Mankind”, brano che, al di là di un ritornello alquanto banale, presenta alcune velleità progressive, con qualche eco di Dream Theater ed Ayreon. “If A Mountain Could Talk” è invece un classico brano power, con un ritornello molto orecchiabile, che però ad un certo punto prevede un lungo assolo davvero carico di feeling e forse anche un po’ insolito per quello che è sempre stato lo stile degli axe-men degli Helloween. Non colpisce particolarmente “The Sage, The Fool, Fhe Sinner”, mentre “My Sacrifice” si mette in evidenza per una bellissima interpretazione da parte di Deris. La breve “Not Today Yet” introduce la conclusiva “Far In The Future”, un altro dei pezzi più interessanti, visto che riesce a coniugare bene classicità e sperimentazione. “7 Sinners” dunque non ci riporta ancora agli Helloween dei tempi migliori, però bisogna riconoscere che qualche miglioramento c’è e, finalmente, dopo un lungo periodo buio, pare si riesca ad intravedere un po’ di luce per le zucche d’Amburgo.

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