Come si suona Grindcore? Ecco...riflettiamo. Se un gruppetto di giovani volenterosi volesse cimentarsi nell'impresa di fomare una band Grindcore, a che cosa dovrebbe guardare? Subito ci saltano alla mente nomi illustri che del genere in questione hanno fatto la storia, Napalm Death su tutti. Poi? Il Grindcore è velocità folle, al limite, attitudine schifosamente punk, irriverenza, mariciume sonoro e nessun compromesso. E allora, se questa ipotetica band di fanciulli in erba volesse prendere spunto da un gruppo che oggi, nel 2010, suona questo genere, a chi dovrebbe rivolgersi? Sono tre, provengono da Singapore, si chiamano Wormrot e si, suonano proprio Grindcore e fanno anche un casino della Madonna! "Abuse": un massacrante delirio sonoro concentrato in 21 minuti e diviso in 23 schegge impazzite di psicosi da serial killer. I tre ragazzi hanno imparato molto bene la lezione su come fare Grind, ma non si pensi che la loro sia solo classica derivazione. I Wormrot quando meno te l'aspetti, piazzano bei riffoni saturi e marci che col passare degli ascolti si rivelano non solo gustosi, ma anche personali e ricercati. Ogni pezzo gode di un'ottima strutturazione, molto variegata negli accenti e negli incastri. La voce e poi massiccissima e incazzatissima nell'alternarsi in vari registri vocali, dal growl strappa corde, allo scream sega faringe e con un tasso di acidità nucleare altissimo. Il tutto è supportato da una produzione potente e incisiva, dai suoni fortemente corrosivi. Insomma, se volete fondere in poco tempo i coni del vostro stereo e magari vedere materializzarsi davanti a voi un mostrone mutante post-atomico questo è il disco che fa per voi.






