"Soul Mechanics" dei riminesi Opposite Sides è un lavoro che risale al 2006; è nel 2008 però che la band firma un contratto con Mondongo Canibale Records e dunque il platter viene reso disponibile e fatto circolare a partire dal 2009. La line-up nel frattempo viene completamente rivoluzionata (le recording sessions di batteria vedevano addirittura Grom degli Ancient dietro le pelli), eccezion fatta per il mainman Massimo Arke, voce e chitarra degli Opposite Sides. Le 13 tracce in scaletta propongono un metal dal taglio moderno e thrashy, che ha il proprio riferimento principale probabilmente nei Fear Factory e nei loro epigoni ("A Grinded Position Of Pray"), ovverosia industrial, core e alternative (radice quest'ultima evidente soprattutto nel continuo ricorso a chorus in clean vocals). Gli Opposite Sides però arricchiscono parecchio la loro proposta sonora, guardando anche al black metal ("Chaotic Order", "Infinity"), alle spigolosità di break e aperture avantgarde, mettendo in risalto una propensione ad esplorare vari generi e ad inglobare influenze disparate, anche se il tutto è reso omogeneo e coerente da una produzione dal taglio decisamente attuale e aggressivo. Non manca l'apporto di un po' di elettronica, seppur relegata sempre sullo sfondo a scapito del minaccioso protagonismo delle chitarre. Forse c'è fin troppa carne al fuoco o forse proprio non digerisco quei sentori alternativi che sistematicamente intervengono song per song a rischiarare le nubi, rimane il fatto che gli Opposite Sides sanno il fatto loro e sono una band italiana da tenere d'occhio. Arke è al lavoro sul nuovo album, e noi lo aspettiamo con fiducia.






