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Eisbrecher - Eiszeit Eisbrecher - Eiszeit

Eisbrecher - Eiszeit

info

Titolo
Eiszeit
Etichetta
Anno
Durata
38 minuti
Nazionalità
Formazione
Alexx Wesselsky - vocals
Noel Pix - lead guitars, programming
Jurgen Plangger - rhythm guitar (live)
Olli Pohl - bass (live)
Rene Greil - drums, percussions (live)
Max “Maximator“ Schuar - keyboards, programming (live)
Tracklist
1. Bose Madchen
2. Eiszeit
3. Bombe
4. Gothkiller
5. Die Engel
6. Segne Deinen Schmerz
7. Amok
8. Dein Weg
9. Supermodel
10. Der Hauch Des Lebens
Voto
7
Scritta da
Il Francese 899

Ritorno in pompa magna per i rompighiaccio tedeschi Eisbrecher che, a distanza di soli due anni dal buon “Sunde“ (come non ricordare la danzareccia/marziale “This Is Deutsch“ a prova di forte orgoglio crucco), preferiscono evitare i piani marketing che prevedevano la registrazione di due videoclip per “This Is Deutsch“ e “Kann Denn Liebe Sunde Sein?“ ed immergersi nella stesura di nuove tracce, speranzosi anche di imporsi sul mercato “burger/vomit“ dei tanto amati States, emuli dei successi commerciali dei cugini Rammstein. La mistura sonora infatti riporta ai pussycat tutto muscoli e birra, ma gli Eisbrecher, per chi non li conoscesse, sono una giovane band per creazione non per età (attivi con questo moniker dal 2003) che vede il duo Alexx (ex Megaherz) e Noel (al lavoro in due album dei Megaherz per la precisione ma mai membro in pianta stabile) che ripropongono quell'industrial taricone che viene chiamato Neue Deutsche Harte, ritmi dance, chitarre distorte abbassate di un paio di toni, ritornelli orecchiabilissimi e qualche bella chicca in bocca nei raveparty per i più deficienti. Non vi nascondo che in questo tipo di musica è sempre interessante ritrovare un 'attitudine truzza, autoreferenziale e ossequiosamente bombastica, nella quale si erge a miglior portabandiera colui che crea songs di facilissima fruizione con ritornelli da berciare in Volkswagen imbrattate da pinte di birra e sballi di ogni tipo. Se tra la musica techno o rave (e non riprendetemi se non conosco troppo il genere) e il metal tutto chitarrone l'incantesimo si basa sull'alchimia instaurata come il sale nell'acqua bollente, questa volta gli Eisbrecher decidono di puntare con prevalenza sulla metallizzazione, forse strizzando maggiormente l'occhio ai bulli Rammstein, ma ciò a mio parere si contrappone abbastanza alla direzione artistica dei nostri che davano buoni frutti proprio nell'area più dance. Se in passato erano più elettronici, adesso Alexx e Noel imbastardiscono dieci tracce (nella versione normale) dove le tastiere, i loop, i ritmi dell'hit hat in levare, i sintetizzatori e attrezzi vari, vengono lasciati ai pit-stop (anche se presenti, ovvio) a favore di robusti metallici muri di chitarre a farla da padrone, ma proprio il fattore truzzità non mi ha convinto al 100%. Si, è vero, “Eiszeit“ spacca alla grande nella sua semplicità, e una “Supermodel“ tamarra e dancereccia riesce a strappare svariati sorrisi, “Gothkiller“ sembra sortita dalla penne dei mitici darkster The Sisters Of Mercy, ma manca il vero singolone imbecille sarcastico e con il testo da prima elementare che tanto piacerà ai fans del Neue Deutsche Harte, che tra una pompata in palestra e una rissa in discoteca, non potranno di certo decretare il loro status di super rozzi animali inferociti. Scherzi a parte (diciamo così) la hit song ben riuscita fatica ad illuminare la strada di questi Eisbrecher che restano una interessante realtà, tra testi di battaglie marinare e divise militari in regata style come trademark; possono ancora migliorare con un po' di sfacciataggine in più! Nella versione limited edition packaging CD + DVD troviamo tre songs bonus, “Kein Winder“, “Amok (Renegade Remix)” e “Schwarze Witwe (Remix)“ in formato audio, ed invece in formato DVD i videoclips di “Vergissmeinnicht“, “Leideir“ e “Heilig“.

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