Dici Necrodeath e tutti capiscono; un tempo ci saremmo rivolti solo al Belpaese, oggi invece Flegias, Peso e soci sono una realtà consolidata anche fuori dai confini nazionali. I tempi parevano maturi dunque per un cover album, che oggi come oggi non si nega a nessuno. Certo, se i Necrodeath avessero coverizzato Cristina Aguilera o Lady Gaga sarebbe stato per certi versi molto più insolito e originale; che i nostri si dedichino a Slayer, Bathory e Venom non appare poi così sorprendente, ma rimane comunque l'occasione per riascoltare buone songs in chiave Necrodeath, un po' come dire: "noi ci siamo perché ci sono stati loro". I liguri vogliono sorprendere con un ripescaggio di "Am I Evil?" dei Diamond Head (beh insomma, neanche tanto sorpresa se pensiamo ai Metallica...la scelta non mancava tra gli album dei new wave of british metallers, anche se, con quel titolo, pareva un percorso obbligato!). Interessante invece che degli Slayer si sia optato per un estratto da "Show No Mercy", anziché dal solito "Reign In Blood". I Motorhead sono solo apparentemente estranei al b(l)ackground dei Necrodeath. Nutritissima la schiera di guests sulle varie songs, tutta gente da salottino della D'Urso alla domenica pomeriggio. In apertura e chiusura del platter troviamo "Mater Tenebrarum" estratto dal songbook dei Necrodeath, sia in versione 2010 (opener) che in versione originale (1985). L'album è stato prodotto dalla stessa band e mixato da Giuseppe Orlando.






