Nel 2007 un promo di 4 canzoni aveva smosso le acque ovviamente torbide attorno ai milanesi Abuser; nel frattempo, forti dei consensi ricevuti, i nostri si sono dati da fare, approdando al full-lenght su My Graveyard Productions. "Threats Of Fate" ricomprende per intero le tracce del promo (compresa la cover ad alto voltaggio dei Whiplash "Spit On Your Grave") e ne aggiunge altre 6 nuove di pacca. Agli Abuser piace il thrash tutto sostanza e intensità, quello delle metal band europee di fine anni '80, Deathrow, Mekong Delta, Vendetta, Artillery, Atrophy. Non c'è spazio per melodie e tecnicismi funambolici, gli Abuser devono portare il risultato a casa nei 4 minuti scarsi di canzone. Le vocals di Walter Lamorte ricordano le mitragliate di Schmier dei Destruction e di Milo dei Deathrow, il riffing è grezzo ma mai povero, la batteria lanciata su tempi spesso e volentieri speed, qualche intermezzo mosh, comunque molto sporco, assoli acuti e spacca-canzone in due. Gli anni '80 imperano alla grande su "Threats Of Fate", sia a livello di scelte di produzione che di songwriting, e il sottoscritto non è uno di quelli che ne fa una malattia, nel music biz c'è spazio tanto per i Devin Townsend che per il vetero thrash ispirato ai tempi di quando Mille Petrozza era affisso nelle camere dei ragazzini al posto di Robbie Williams o Dino Cazares (circondato da 85 pornostar di tutte le razze, misure, dimensioni e oliature....l'unico motivo per cui un maschio caucasico sano di mente potrebbe avere un poster di Cazares in casa). Per una volta lasciatevi abusare.






