Vedere un trio agghindato come i Vörgus è una semi-garanzia, i Venom sono dietro l'angolo. Ed infatti è così anche per questi svedesi, già autori di 4 demo (un paio prodotti da Mike Wead (Mercyful Fate), l'ultimo dei quali, "Vörgusized", riedito pure come CD da due label messicane che lo hanno corredato di ulteriori bonus tracks. Nel 2008 la band registra "Hellfueled Satanic Action" e nel 2009 Inferno Records lo dà alle stampe. Visto l'abbandono delle scene da parte degli olandesi Goddess Of Desire - a parer di chi scrive, la più credibile Venom-style band da "At War With Satan" in poi - i Vörgus si candidano seriamente a riempire il vuoto, acuito per altro anche dal passo falso di Cronos con l'ultimo (pessimo) "Hell". Il guitarwork esibito nelle songs è molto quadrato e regolare, tanto da richiamare alla mente anche qualcosina dei Megadeth dei primi due album. Con "Slave" le royalties vanno sonoramente pagate agli Overkill, mentre "Kill To Live To Kill" odora in modo evidente di napalm mattutino, come ci hanno insegnato i Sodom. Non c'è granché da dire di ulteriore sui Vörgus, se da una parte la loro proposta è molto netta e definita, financo elementare, dall'altra il divertimento è assicurato, soprattutto se su di voi il fascino vintage non ha mai cessato di stringere le sue spire tentatrici. Non sempre riempire una canzone di ninnoli e nannoli porta a risultati entusiasmanti; la linearità integralista dei Vörgus invece risulta molto eccitante.






