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giovedì, 09 settembre 2010

 
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The Kandidate - Until We Are Outnumbered

 
The Kandidate - Until We Are Outnumbered

info

Band The Kandidate
Titolo Until We Are Outnumbered
Etichetta Napalm Records
Genere thrash metal
Anno 2010
Durata 32 minuti
Nazionalità Danimarca
Formazione Jacob Bredahl - vocals
Allan Tvedebrink - guitars
KB Larsen - bass
Dennis Buhl - drums
Tracklist 1. Strength Through Diversity
2. Give Up All Hope
3. Shut 'em Up
4. Distress And Decay
5. In Hell
6. We Conform To The Unrighteous
7. Live A Lie
8. The Kill
9. Enemy
10. Yours Truly
Contatti http://www.myspace.com/thekandidate
Voto 7
Scritta da Elio F

I The Kandidate (in precedenza The Downward Candidate) nascono in Danimarca nel 2005 da un progetto del duo composto dal chitarrista Allan Tvedebrink e dal bassista KB Larsen. Dopo la pubblicazione di un demo nel 2006, si guadagnarono una certa attenzione, ottenendo anche alcune nomination ai Metal Awards danesi e alcune apparizioni live, tra cui un tour con i Volbeat. L’idea di concentrarsi su questo loro debut-album, intitolato “Until We Are Outnumbered”, ha cominciato a concretizzarsi a partire dal 2008 ed è stata portata avanti con una gestazione alquanto travagliata, a causa anche di alcuni cambi di line-up, nonché il cambio di monicker nell’attuale The Kandidate. Alla fine, dietro i microfoni, ritroviamo l’ex Hatebreed Jacob Bredahl: inizialmente, il singer e produttore aveva ospitato la band per le registrazioni dell’album nei suoi Smart ‘n Hard Studios, ma poi è stato coinvolto nel progetto, diventando un membro effettivo della line-up ed occupandosi di tutte le parti vocali. La band suona un thrash potente, veloce ed aggressivo, che presenta qualche influenza di Slayer e Testament, ma anche forti riferimenti al death mitteleuropeo. L’apporto di Bredahl, peraltro, non si può dire sia stato privo di rilievo: la sua performance, oltre a contribuire, in qualche misura, ad apportare alla musica dei The Kandidate dei rimandi proprio agli Hatebreed, conferisce, altresì, quel qualcosa in più che consente ad essa di distinguersi, di essere più incisiva ed avere maggiore personalità. Ogni brano colpisce per la sua rabbia ed intensità e di questo ci sembra di poter dare appunto merito in larga parte proprio al cantante. “Until We Are Outnumbered” insomma è il classico disco onesto, magari non trascendentale e che non inventa nulla, ma tutto sommato possiamo considerarlo un buon debut-album per questa band danese.

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