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venerdì, 10 settembre 2010

 
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Arsis - Starve The Devil

 
Arsis - Starve The Devil

info

Band Arsis
Titolo Starve The Devil
Etichetta Nuclear Blast
Genere death metal-grindcore
Anno 2010
Durata 40 minuti
Nazionalità U.S.A.
Formazione James Malone - vocals, guitar
Micheal VanDyne - drums
Nicholas Cordle - guitar
Nathaniel Carter - bass
Tracklist 1. Forced To Rock
2. A March For The Sick
3. From Soulless To Shattered
4. Beyond Forlorn
5. The Ten Of Swords
6. Closer To Cold
7. Sick Perfection
8. Half Past Corpse O´Clock
9. Escape Artist
10. Sable Rising
Contatti http://www.myspace.com/arsis
Voto 7,5
Scritta da Elio F

I deathsters americani Arsis tornano con un nuovo album (il quarto full-lenght della loro discografia) ma anche con una line-up fortemente rinnovata: infatti, il cantante/chitarrista James Malone ha dovuto ricostruire nuovamente la band, a causa dell’abbandono di ben tre elementi (Darren Cesca, Ryan Knight e Noah Martin), dopo la pubblicazione di “We Are Nightmare”, per varie ragioni. Al loro posto sono stati reclutati Nicholas Cordle (inizialmente al basso, ma dopo che Ryan Knight ha preferito andare nei Black Dalia Murder lo ha sostituito alla chitarra), Micheal VanDyne, vecchia conoscenza e clamoroso ritorno, in quanto co-fondatore della band insieme a Malone e Nathaniel Carter, amico di Cordle ingaggiato pochissimo prima di entrare in studio per le registrazioni. Nonostante tutte queste novità, gli Arsis mantengono le caratteristiche principali del proprio stile, un death melodico e tecnico (d’altronde ¾ dei membri della band escono fuori da accademie musicali), che affonda le radici nel sound dei conterranei Death del compianto Chuck Schuldiner. I brani che compongono “Starve The Devil” sono tutti abbastanza veloci, aggressivi, fondati su una ritmica compatta e dinamica e su riffs rocciosi, sui quali aleggia sinistra e angosciante la voce stridula di Malone. In generale, inoltre, tutte le tracce riescono ad essere trascinanti e si assestano su un buon livello qualitativo, tanto che si fa fatica ad individuare degli autentici highlights. Certamente, dunque, “Starve The devil” rappresenta un disco maturo ed interessante, che conferma le ottime qualità degli Arsis, ormai uno degli acts di punta del death americano.

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