Secondo album per i Sacred Heart, band che aveva avuto modo di mettersi in luce già con un demo del 2004 comprendente dieci brani (un album a tutti gli effetti quindi) e che aveva permesso loro di suonare al fianco di acts di tutto rispetto quali Quireboys, Saxon e Kee Marcello. Dopo l’album “Shake”, ecco dunque questo “Darkness Falls”, un disco nel quale i Sacred Heart mettono a frutto l’esperienza già accumulata per esaltare quelle che sono un po’ tutte le caratteristiche del loro sound, un hard rock alternato a power ballads, ricco di tantissima melodia. Nell’album sono inclusi anche quattro brani già presenti nel loro demo del 2004, sia in versione originale come bonus, sia in una nuova versione appositamente ri-registrata. In particolare, oltre alla versione acustica di “Forever” (un po’ lagnosa in entrambe le versioni), ritroviamo “Lay It In The Line”, “What It takes” e “Rock ‘n’ Roll Away” che, per la verità, sia nella vecchia che nella nuova veste, ci sembrano tra gli episodi meglio riusciti del disco. Con questo non vogliamo dire però che i Sacred Heart soffrano di crisi d’ispirazione: tutt’altro, visto che oltre a questi brani sono presenti nel disco ben altre nove canzoni; è pur vero, però, che non tutte ci sembrano essere dello stesso livello, con risultati un po’ altalenanti (tra le tracce che si distinguono in positivo, segnaliamo ad esempio il class rock di “Top Of The Class” e la ballata “Little Miss Sunshine”). Uno stile che, per certi versi, potrebbe, a tratti, anche suonare un po’ retro per la verità, rievocando sonorità di band come Bonfire, Foreigner o Journey, ma con riferimento particolare al periodo di fine anni ’80-primissimi anni ’90. Di certo, però, i Sacred Heart hanno dalla loro, come prima accennavamo, un gusto davvero spiccato per la melodia, riuscendo altresì ad essere molto catchy e coinvolgenti. A volte, è pur vero che sotto quest’aspetto eccedono un po’, rischiando di risultare melensi e troppo tendenti al pop e non possiamo certo dire che questi siano i loro migliori risultati. Viceversa, quando riescono ad unire alle loro melodie anche un po’ di grinta, come nei brani sopra menzionati o in “Best In Me” e “On My Way”, risultano senz’altro più incisivi e convincenti. Questi ragazzi comunque sono di sicuro talento e vanno seguiti con attenzione anche per il futuro.
venerdì, 10 settembre 2010
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Sacred Heart - Darkness Falls
27 Gennaio, 2010
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