È strano a dirsi, ma a quanto pare in Svezia può capitare che un bel giorno qualcuno si alzi la mattina, decida di fare un bel disco e riesca a mettere pure insieme una line-up di grande spessore. Nella fattispecie, parliamo di un tale Uno Sjöström, il quale insieme a Marcus Jidell (Royal Hunt, Pain, The Ring) e Johan Langquist (ex Candlemass) ha messo in piedi il progetto Impulsia, coinvolgendo nomi del calibro di Robin Beck, James Christian (House of Lords), Pontus Norgren (chitarrista degli Hammerfall, che ha anche co-prodotto l’album), oltre a musicisti emergenti o giovani di talento quali Pandora, Tomas Broman (Glenn Hughes e Michael Schenker) e Victoria Theodore (quest’ultima nella band di Stevie Wonder). L’album d’esordio di questo progetto, “Expressions”, è composto da dodici tracce (va osservato che comunque la canzone “Rosa Lee” è presente in una duplice versione), che poco o nulla hanno a che vedere con il metal (a dispetto di quanto si potrebbe pensare leggendo alcuni dei nomi coinvolti), potendosi piuttosto parlare di sonorità più facilmente inquadrabili in ambito AOR o rock melodico. Il risultato è davvero brillante: le canzoni hanno carattere, bellissimi arrangiamenti, sono ben suonate e dannatamente coinvolgenti. Grandiose le prestazioni vocali di tutti i cantanti: davvero non mi ricordavo un Langquist a questi livelli, per non parlare poi di quella che possiamo considerare la vera arma in più degli Impulsia, vale a dire una stratosferica Robin Beck, che oltre ad essere co-autrice di due brani, canta su “Fly Away”, “Alone” e “Seas To Cross”, rendendosi interprete di appassionate performance che, inutile dirlo, incantano e mettono i brividi per la loro intensità e forza emotiva. Un po’ meno convincenti risultano invece due brani come “Layla” e “Move On” per via di riffs non particolarmente originali, ma sicuramente Jidell e Sjöström nel corso dell’album si riscattano alla grande, mostrando di avere classe e di sapere trasmettere anche uno straordinario feeling negli assoli: emblematici, ad esempio, in tal senso, brani come “Slow Down” e “Too Many Heartaches”. Giusto per dovere di cronaca, segnaliamo poi come vi sia nell’album anche un significativo contributo italiano, visto che si è occupato dell’artwork Gaetano Di Falco. Gran bel disco, consigliatissimo.
venerdì, 10 settembre 2010
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Impulsia - Expressions
25 Gennaio, 2010
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