logo

venerdì, 03 settembre 2010

 
PDF Stampa E-mail

Nhorizon - Skydancers

 
Nhorizon - Skydancers

info

Band Nhorizon
Titolo Skydancers
Etichetta My Kingdom Music
Genere progressive
Anno 2009
Durata 40 minuti
Nazionalità Italia
Formazione Fabrizio Muratori - keyboards
Masimo Castri - guitar
Lorenzo Ticci - vocals
Simone Cantini - bass
Alessandro Brandi - drums
Tracklist 1. Into The Night
2. The Skydancer
3. The Choice
4. The Secret
5. Heaven’s War
6. Surfing Time
7. Anthem Of…
8. Heroes
9. Remember You
10. Ancient Way
Contatti http://www.myspace.com/nhorizon
Voto 7,5
Scritta da Elio F

“Skydancers” è l’album di debutto per i Nhorizon (anche se, a onor del vero, era stato già pubblicato un promo cd un paio d’anni fa), fondati nel 2004 dal tastierista Fabrizio Muratori e dal chitarrista Massimo Castri. Lo stile della band è un power prog con elementi sinfonici, incentrato sulle melodie, su una ritmica veloce e dinamica e sull’intrecciarsi di chitarre e tastiere. Devo confessare che l’inizio del disco non mi ha preso particolarmente: tralasciando la breve intro strumentale costituita da “Into The Night”, la title track, pur non essendo poi tanto male, si presenta come un pezzo di canonico power prog, buono per gli amanti di Stratovarius, Symphony X ecc., ecc., mentre la successiva “The Choice” rasenta la più totale banalità. Per fortuna, a partire dalla quarta traccia, “The Secret”, il discorso muta notevolmente: il song-writing si fa brillante e coinvolgente, con dei pezzi di grande impatto emotivo. I Nhorizon mostrano una capacità sorprendente di creare atmosfere magiche ed oniriche, di intessere meravigliose melodie, di indurire i suoni o renderli delicati e malinconici all’occorrenza. La citata “The Secret” è, ad esempio, un pezzo condotto dal piano davvero emozionante, per non parlare di “Surfing Time”, melodica e dai ritmi molto vivaci, collocata nella tracklist subito dopo “Heaven’s War”, strumentale di power prog sinfonico di un certo effetto. A seguire troviamo “Heroes”, uno dei brani più veloci, caratterizzato comunque da diversi temi e ritmi, mentre chiudono il disco l’immancabile ballad, nella fattispecie “Remember You”, e “Ancient Way”, un altro brano di power prog sinfonico molto melodico e con forti riferimenti agli Stratovarius. Menzione speciale va fatta per il tastierista, Fabrizio Muratori, veramente bravo sia con le parti veloci, sia con i suoi tappeti o con il piano. Molto bella la voce del cantante, che, mostra di aver fatto un gran lavoro a livello tecnico, ma per il quale c’è sicuramente ancora qualcosina da perfezionare (inascoltabili certi acuti “abortiti” o certi passaggi che fanno pensare quasi ad una gallina strozzata presenti su “Remember You”): insomma un talento che andrebbe in qualche modo valorizzato. Il voto finale è senz’altro positivo, però probabilmente i ragazzi pagano un po’ d’inesperienza e anche una produzione un po’ più accurata avrebbe consentito loro di fare un salto di qualità tale che già con questo disco avremmo potuto parlare di loro a ben altri livelli. Confidiamo comunque che la band riuscirà a fare ancora meglio la prossima volta, perché ne ha certamente le potenzialità.

Powered by JReviews
 


Powered by Joomla!. Valid XHTML and CSS.