Grintosissima Lita sin dalla copertina di questo “Dancin’ On The Edge”! Pelle nera, borchie, spigolosa chitarra rosso fuoco (a forma di ragno, all’epoca logo di Lita), occhi di tigre e chioma felina. Accompagnata da una signora band (nella quale sono da segnalare lo scomparso Randy Castillo alla batteria e il virtuoso canadese Aldo Nova come special guest alle tastiere) la più seducente chitarrista hard rock che il mondo abbia mai conosciuto dà alle stampe il secondo album, genuino concentrato di rock e sudore. “Gotta Let Go” è un ottimo biglietto da visita, dura e tosta, pronta a contraddire chi si aspettava solo tante moine da una boccuccia tutta zucchero. La title track ribadisce il concetto, Lita e i suoi compagni sono qui per fare della buona musica, tesa e sferzante. Riff basici, ritornelli accattivanti, solos al punto giusto. “Dressed To Kill” si apre con un arpeggio e la voce effettata di Lita, fino alla messa in marcia del mezzo pesante, song slow and hard da gustarsi dondolando soddisfatti la capoccia. Bel lavoro di batteria, vera maestra d’orchestra in occasione di questa traccia. “Hit ‘n Run” riprende il consueto 4/4, nient’altro che rock, baby! Chorus “atletico”, come si sarebbe scritto una volta (con la sezione ritmica in stop and go mentre le chitarre e la voce portano avanti la linea melodica) e bell’assolo di Lita. Si prosegue con “Lady Killer”, gran mestiere e adrenalina (oltre al solito ottimo ritornello, vera chiave di volta di ogni composizione di Lita); siamo dalle parti del miglior hard rock ottantiano a stelle e strisce. “Still Waitin’ ” è davvero torrida, oltre ad evocare il fantasma delle Runaways a cui la nostra chitarrista tanto ha dato in passato. Veloce e tagliente “Fire In My Heart” (cosa deve esser stato vedersi da sotto il palco Lita cantare queste canzoni .....!!) precede la sofferta “Don’t Let Me Down Tonight”, ballad del disco, invero abbastanza sobria e vigorosa (altro che le tonnellate di diabete e noia degli ultimi Aerosmith!). “Run With The $” chiude l’album cambiando del tutto registro rispetto alla traccia che l’ha preceduta e congedando la band di Lita dal pubblico nel ricordo di un rock vitale, essenziale ed energico.






