Rantolante, estremamente infetto e dalla forza spropositata ecco avvicinarsi l’ultimo lavoro partorito dai Granouer, band Russa all’attivo già da parecchi lustri e che cerca fortuna anche nel mercato Europeo. Dal lontano 1992 ad oggi il gruppo ha solcato strade sempre diverse, partendo da un Thrash Death duro e crudo, arrivando oggi ad un Industrial Metal dalle tinte Groove. Ci viene spontaneo accostare il quartetto Russo ai Fear Factory, anche se indubbiamente la corrosività della band in esame raggiunge una sensazione di malessere più elevata. Ai primi ascolti “Lifelong Days” potrebbe sembrarvi abbastanza monotono, o comunque alcune atmosfere spiccano superficialmente più di altre. Proprio in questo istante dovreste sforzarvi di ascoltare con più attenzione il CD che indubbiamente nasconde uno strato di originalità ed attitudine a cui non rimarrete indifferenti. I pezzi sono virtuosamente complessi, tecnicamente ineccepibili ed in alcuni tratti diremmo anche Progressivi. Certo non riscontriamo niente di così innovativo e per cui stracciarsi le vesti ma, visto il quantitativo di materiale messo in mostra, si può affermare che si può far molto meglio. Metal moderno ed estremamente “industrializzato” può essere appetibile agli amanti di sonorità di questo tipo ed anche diventare ottimo ascolto per chi ricerca trame più complesse, visto le qualità espresse. Gioverebbe “sgonfiare” un po’ i suoni per dare maggior risalto ad alcune finezze e particolarità che ci sono ma sono soffocate da questi suoni tondi e così “moderni”.






