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venerdì, 03 settembre 2010

 
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Flashback Of Anger - Splinters of Life

 
Flashback Of Anger - Splinters of Life

info

Band Flashback Of Anger
Titolo Splinters of Life
Etichetta Limb Music Productions
Genere heavy-power metal
Anno 2009
Durata 53 minuti
Nazionalità Italia
Formazione Matteo Bonini - rhythm guitar
Emanuele Giorgetti - keyboards
Giulio Cercato - lead guitar
Alessio Gori - vocals, keyboards
Francesco Masini - bass
Antonio Sigismondi - drums
Tracklist 1. By The Gates Of My Dreams
2. All I Have
3. Time Can Answer
4. Stars
5. A Void Within Me
6. Splinters Of Life
7. Strange Illusion
8. Outer World
9. Back In The Nightmare
10. Off With My Heart
11. Flashback Of Anger
Contatti http://www.flashbackofanger.it/
Voto 9
Scritta da Smaz

I miei contatti con i Flashback of Anger sono iniziati verso gennaio dell’anno in corso, quando il gruppo stava aspettando che il cantante e tastierista Alessio Gori, terminasse il tour con i Gamma Ray, dove era stato assoldato da Hansen e compagni per occuparsi dei cori e tastiere. Poi finito il tour, non ho avuto più notizie della band, fino a quando in redazione non è piovuto dal cielo il promo del disco di debutto, “Splinters Of Life”. Per chi non conoscesse i Fiorentini, posso dire che la band si colloca nel filone progressive melodic metal, con ampi respiri sinfonici e lirici, prendendo le distanze dalla proposta musicale roboante dei Rhapsody Of Fire, attingendo invece ispirazione dai Vision Divine e Secret Sphere; ma i Flashback Of Anger si spingono oltre, essendo dotati oltre di una tecnica invidiabile, anche di un’ottima vena compositiva, in grado di variare continuamente il genere, spingendo ora sull’acceleratore, ora invece imperniato su break melodici con il pianoforte classicheggiante in evidenza. Oltre essersi accasati con la Limb, i ragazzi possono contare anche di un team di produzione veramente invidiabile, e parlo di Arne Lakenmacher (Tour Manager di Amon Amarth e Nevermore), Dirk Schlächter e Kai Hansen ( Gamma Ray), che creano i presupposti giusti per far rendere appieno i progressivi e melodici elementi delle songs, nonché gli arrangiamenti originali e preziosi eseguiti dalla band. I Flashback Of Anger con “Splinters Of Life”, anche se è un album di debutto, ci consegnano un lavoro perfetto, maturo, sotto ogni punto di vista, in grado di competere con i nomi più illustri del genere, grazie anche all’abilità dei musicisti, a partire dal frontman Alessio Gori, che oltre a possedere un’estensione vocale pazzesca, è convincente sia sulle note alte, dove la sua voce risulta piena, che anche in quelle basse e liriche, interpretando sempre al meglio la melodia e le varie armonie vocali. La coppia di chitarre è formata dalla ritmica di Matteo Bonini e dalla solista di Giulio Cercato, autore di assoli molto ispirati anche se molto tecnici, mentre le tastiere di Emanuele Giorgetti e Alessio Gori, scorrazzano da una parte all’altra, creando atmosfere incantevoli con il solo pianoforte. E che dire della sezione ritmica formata da Francesco Masini al basso e Antonio Sigismondi alla batteria, sempre impegnati a dettare le regole dei cambi tempo. La setlist del disco è ampiamente rappresentata dai due demo precedentemente pubblicati nel 2004 e 2006, e solo quattro songs sono nuove di zecca, precisamente tre se si toglie la piccola opener strumentale, ma la nuova registrazione ed alcuni nuovi arrangiamenti danno nuova linfa alle composizioni. “All I Have” parte subito in quarta, molto power e melodica nel chorus, e lo stesso fa “Time Can Answer”, anche se qui la vena progressive del gruppo viene fuori alla grande, mostrando subito la tecnica mai fine a se stessa. La bellissima ballad “Stars” è qualcosa di meraviglioso, con Alessio impegnato in una performance da standing ovation, e quando c’è il break di pianoforte, si rimane addirittura senza fiato; le note di piano ci portano direttamente nella seguente “A Void Within Me”, forse il brano dalle linee melodiche più belle, anzi eccelse, ed il duetto pianoforte e chitarra è qualcosa di spettacolare. La title track è affascinante, molto cupa e heavy, con Alessio che canta anche in maniera sporca, ma a colpire è il grande lavoro fatto dalle ritmiche che dettano il tempo insieme alla doppia cassa, ed il potente coro lirico in grado di conferire quel grado di solenne epicità. “Strange Illusion” è il pezzo più accessibile al primo ascolto, ed è farcito di grandi assoli tastiera/chitarra, e la delicata “Outer World”, solo pianoforte e voce, è lì apposta per regalare emozioni, grazie alla potente melodia e alla magnifica voce di Alessio. Con “Back In The Nightmare” la sezione ritmica fa l’impossibile per stare dietro ai riffs di chitarra, specialmente nel break strumentale. “Off With My Heart” è il brano più complesso e più variegato, e siamo ingannati dall’inizio molto melodico e lento, perché poi il pezzo cresce veloce e potente, inserendo anche un bel momento progressive segnato da un passaggio basso e pianoforte. Chiude alla grande l’anthem “Flashback Of Anger” con il coro da cantare a sirene spiegate; questo è un esempio perfetto di power metal teutonico, caratterizzato dal cantato molto lirico, carico di cori da stadio. Durate quest’ora di ascolto, mi sono imbattuto in tanti momenti di qualità che catapultano direttamente i Flashback Of Anger nella mia toplist di preferenze personali. Caldamente consigliato. Brano Migliore: “A Void Within Me” Brano Peggiore: Nessuno

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