Mi mancano tantissimo gli Acid Reign, una band con un grandissimo senso dell'umorismo e dell'autoironia (non per niente, erano inglesi), qualcosa che manca maledettamente al metal. I capelloni borchiati sono tutti seriosi e incazzati, sempre, ovunque e comunque, ce l'hanno col mondo, la società, le multinazionali, le cause farmaceutiche, la tv (la stessa che gli passa i video...o che non glieli passa), i politici, giù mgiù fino al salumiere sottocasa perché taglia la mortazza troppo fina, e così facendo affama i bambini del Darfur, idealmente, s'intende. Gli Acid Reign erano dei grandi perché, oltre a dargliene secche con il loro ignorantissimo thrash, non facevano altro che ridere e la loro serissima proposta musicale non veniva per questo minimamente inficiata, anzi! Ma in quanto l'hanno compreso? Non in troppi, visto che la band si è dovuta scigliere nel '91, dopo appena 4 intensissimi anni di attività, e soprattutto non la loro label dell'epoca, la Under One Flag, gloriosa quanto si vuole, ma addormentata e miope nei confronti dei Acid Reign.
Il quintetto, proveniente da Harrogate, nello Yorkshire, pubblica un demo nel 1987, col titolo "Moshkinstein", e già a cominciare da quella copertina e da quel nome, appare chiaro che gli Acid Reign hanno una marcia in più, l'ironia. Otto tracce, 30 minuti. Un anno dopo ci pensa mamma Under One Flag, sussidiaria della Music For Nations, ha recuperare quel demo, anche se la pubblicazione vinilica è ampiamente rimaneggiata. Solo "Goddess", "Suspended Sentence" e "Motherly Love" rimangono - tutti ottimi pezzi, e tra questi il super classico ispirato da Psycho, "Motherly Love", le altre tracce vengono rimpiazzate da songs come "Freedom Of Speech", "Respect The Dead" e " Chaos (Lambs To The Slaughter"), e non verranno recuperate se non parzialmente con la b-side del singolo "Humanoia", e poi integralmente sulla compilation "The Worst Of Acid Reign", come vedremo più avanti. Il sound prodotto dagli United Kingdom Apple Corers - come loro stessi si ribattezzarono - è un thrash grezzo e furente, la cui espressione più aggressiva viene mututata dall'hardcore (ovviamente quello degli anni '80, non certo il "core" odierno). Sin da subito gli Acid Reign, acidi appunto, mostrano di badare assai poco alla forma della canzone, non la infiorettano, non la rendono digeribile e accattivante, il loro thrash concede poco all'estetica e bada invece parecchio alla sostanza, complice anche il cantato sgraziato ma del tutto peculiare e caratteristico di H. Il vinile, come oggetto, dice già molto sulla band, artwork dal taglio buffo (e decisamente più hardcore che metal), una definizione come "square danciest band in the world" affibbiata al gruppo (danza?....Metal?....Come faceva un metal kid a far andare d'accordo questi due sostantivi?), una foto della band assolutamente esilarante, con pernacchie, gambe alzate e risate generali; non era da meno la copertina interna, corredata di testi e di un collage fotografico minuzioso (come andava negli anni '80), che continua ad esaltare il sense of humor della band.
Dopo il signolo "Humanoia" del 1989, lo stesso anno arriva il primo vero e proprio full-lenght, "The Fear". Cambiano basso e chitarra (rispettivamente Gaz lascia a Adam, entrambi poi nei Cathedral, e Ian lascia a Mac, anche se i due membri originari continuano a figurare nei credits), ma la sostanza del sound degli Acid Reign rimane intatto; Sempre United Kingdom Apple Core, suonato alla massima potenza e prendendosi un po' sul serio, un po' no. Intendiamoci, i testi degli Acid Reign sapevano essere seri, impegnati, anche di denuncia, ma senza la pretesa di evangelizzare il mondo, scrostare gli infedeli dalle fogne e affogare nel sangue i non illuminati; gli Acid Reign dicevano semplicemente la propria. Ancora una copertina divertente a simboleggiare il senso della "paura" per gli inglesi, ancora mille foto stupidelle a ritrarre i ragazzi. Il thrashcore degli Acid Reign pur raffinandosi minimamente (produzione e tecnica strumentale), non perde in grezzura e viscosità. Se ad un primo ascolto gli arrangiamenti della band possono apparire dozzinali e non particolarmente innovativi (soprattutto quasi 20 anni dopo!), è il riffing delle chitarre che mi ha sempre colpito negli Acid Reign, mirabilmente incisivo e pungente. "Reflections Of Truths", "Humanoia", "The Fear", "Blind Aggression", "All I See"" entrano di diritto nel libro mastro dei grandi pezzi della band.
Ancora un singolo nell'89, la cover di "Hangin' On The Telephone" dei Blondie, e uno split made in Kerrang nientemeno che con i Testament nel 1990, preludono al nuovo album della band, "Obnoxious", che arriva proprio nel 1990, e spariglia un po' le carte in tavola. E' un po' come sei Metallica avessero pubblicato "...And Justice For All" subito dopo "Kill'em All", una maturazione fulminea, inaspettata per la rapidità con la quale è giunta. Gli Acid Reign rimangono perfettamente riconoscibili, a cominciare dal ricorso ad un titolo astruso (in italiano traducibile con "odiodo", "detestabile") e ad una copertina interamente rosa che faceva decisamente poco metal. Il thrash della band diventa incredibilmente tecnico, articolato, pieno di cambi di tempo e stop millimetrici, i testi vanno di pari passo (anche se, per fortuna, la chiusa assurda di "Codes Of Conformity" ci restituisce gli Acid Reign più comici e dissacranti) e l'hardcore sguaiato ha sempre meno cittadinanza nei solchi. "Obnoxious" è un album maestoso, con tracce anche di 7 e 9 minuti, affascinante, anche considerando la base di partenza di una band di apparenti cazzoni inglesi super alcolizzati. Di colpo gli Acid Reign erano diventati grandi, adulti, del tutto completi come musicisti in ogni aspetto. Se prima erano stati scarsamente compresi, ora lasciavano basiti anche i propri fans, riuscendo a scontentare chi li aveva sempre ritenuti poco credibili perché stupidi, e chi li preferiva allegri e adesso si ritrovava un album di techno thrash all'ennesima potenza (seppur privo di una produzione laccata). Tuttavia niente può togliere luce ad un album come "Obnoxious" autentico masterpiece del thrash inglese e mondiale. Niente track by track o segnalazione di classici, tutto l'album è "il classico" degli Acide Reign.
Segnati dall'insuccesso, e forse spossati da tanta fatica creativa, e gli Acid Reign vengono scaricati dalla Under One Flag, ai quali però rimangono legati contrattualmente per un ultimo album. Amaramente geniali, i nostri decidono di pubblicare un best of, ma a modo loro. Arriva così "il peggio" degli Acid Reign - "The Worst Of Acid Reign", 1991 - chicca assoluta per i fans della band, poiché infarcito di inediti, pezzi recuperati dal demo "Moshkinstein", un medley dei Black Sabbath (la cui intro è una litigata in studio che gli Acid Reign decidono di usare come preludio al medley), tutti i singoli pubblicati, outtakes varie, versioni differenti di brani editi e brani che sarebbero dovuti figurare sul terzo platter della band. Gli Acid Reign dicono candidamente che la label non li gradì, e che questo decretò di fatto la fine del gruppo. La cosa buffa però è che, a distanza di mesi, la U.O.F. fu costretta a pubblicare proprio quei pezzi su vinile, sebbene in occasione di una compilation di commiato della band, gli Acid Reign avevano comunque vinto la loro piccola battaglia. Una delle due songs si chiamava "The Joke's On Us", maledettamente profetica....
Il vinile di "The Worst Of Acid Reign" era ancora una volta spassosissimo a livello di artwork e packaging, riprendendo il tema del mad doctor, raffigurando la band nelle espressioni più demenziali possibili, e contenente un 7'' pollici in allegato, la cui canzone "Zzur" durava 5 secondi (sul lato A, perché sul lato B c'era il remix di ben 1 minuto e 55 secondi!).
A seguito dello scioglimento, Kev entrò nei Lawnmower Deth, altra band inglese che assieme agli "Apple Corers" e ai Re-Animator costituisce la triade del metal inglese col sorriso sulle labbra; Mark Ramsey suonò con Cathedral e Cronos, l'istrionico H inraprese la strada di stand-up comedian, con il nome di Keith Platt.
Discografia:
"Moshkinstein" (demo, 1987)
"Moshkinstein" (EP, 1988)
"Humanoia EP" (EP, 1989)
"The Fear" (1989)
"Hanging On The Telephone" (single, 1989)
"Kerrang" Plastic Explosive" (split, 1990)
"Obnoxious" (1990)
"The Worst Of Acid Reign" (compilation, 1991)











