Dopo l'EP "I Will Stay" del 2009, gli Evenoire arrivano al debutto su lunga distanza, sostenuti da Scarlet Records. Rispetto a tre anni fa, la line-up viene rinforzata da una seconda chitarra, quella di Brunelli, e sparisce invece l'apporto alle keyboards della Del Miglio. Il nuovo album infatti acquista una certa solidità e rocciosità proprio riguardo al guitar working, tutt'altro che onirico e fiabesco, come invece la delicatezza degli artwork degli Evenoire lascerebbe presagire. Naturalmente la bella e brava Elisa Stefanoni infonde molta morbidezza nelle songs, grazie alla sua melodiosa voce, sempre ispirata ed aggraziata, così come i fraseggi folk stemperano il metallo; tuttavia, complessivamente "Vitriol" è un lavoro corposo e grintoso, che per il suo continuo flirtare con sonorità gotico-sinfoniche mi ha rimandato a quanto pubblicato dagli After Forever, forse il termine di paragone più calzante per i lombardi. "Minstrel Of Dolomites" è l'esperimento che si spinge più oltre in ambito folk, quasi un tentativo di fondere i Cranberries con i Within Temptation. mentre ad esempio la opener "Days Of The Blackbird" mescola magniloquenza gotica con un certo sinfonismo dal taglio extreme metal. Sempre molto accattivanti e dense le atmosfere che gli Evenoire riescono a creare. Complimenti, un gran nel debutto, prodotto anche molto bene.






